Lumos

Di’ «Lumos» e il telefono diventa una bacchetta.

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Pronuncia «Lumos» e una scintilla si desta sulla punta. Sussurra «Nox» e la notte richiude le sue ali. E quando il buio è troppo fitto, chiama «Lumos Maxima»: il LED va al massimo e lo schermo si incendia di bianco. Sotto la messinscena c'è una torcia seria, che si accende quando ti serve e si spegne da sola quando esci.

Quattro incantesimi, una sola luce

Tre modi di accenderla

La bacchetta è tua

Scegli il nucleo — crine di unicorno, piuma di fenice, corda di drago — e cambiano i colori, la forma delle rune, l'intonazione dei suoni. Mai la torcia: quella resta la stessa, seria, in ogni caso. Un colpo secco in avanti accende e uno indietro spegne, con una soglia alta apposta perché la luce non parta in tasca. E ci sono incantesimi che non troverai scritti da nessuna parte.

Cosa chiede, e perché

La fotocamera solo per accendere il flash LED — è il permesso con cui Android custodisce la torcia — e il microfono solo per ascoltare gli incantesimi. Nessuna registrazione viene salvata né inviata da nessuna parte, e senza microfono l'app funziona lo stesso: restano il tocco e il gesto.

Dove trovarla

Lumos su Google Play

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