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Si apre e c'è la data, la tua zona climatica e l'elenco di quello che è aperto oggi: la semina al coperto, quella in pieno campo, la messa a dimora, la potatura, l'innesto, il raccolto. Le voci sbiadiscono man mano che la loro finestra si chiude, così si vede subito cosa sta per scadere. Sopra la lista c'è un campo di ricerca, ed è lì che si va a chiedere la seconda domanda: il melograno quando si pota?
Cosa fa
- Oggi, e non un almanacco da sfogliare: la prima schermata è già il lavoro.
- Cerca una pianta per nome italiano, inglese o scientifico, e leggi il suo anno intero: ogni finestra disegnata sui dodici mesi, con le date in chiaro.
- Le tue piante: una stella le tiene da parte, e il filtro «I miei» mostra solo quelle.
- La regola, non solo la data: accanto alla potatura c'è scritto perché cade lì — le drupacee si potano d'estate perché i tagli invernali aprono la porta ai cancri; gli arbusti che fioriscono sul legno vecchio si potano dopo la fioritura, o si tagliano via i fiori dell'anno prossimo.
- 194 piante: orto e aromatiche, alberi da frutto, piccoli frutti, ornamentali, rose, rampicanti, siepi e bulbi.
- Dodici zone climatiche europee, da Siviglia a Oulu: Milano e Siviglia non seminano lo stesso giorno.
- La luna calcolata sul momento, con la riga che dice che è tradizione e non agronomia.
- In italiano e in inglese, secondo la lingua del telefono.
Da dove vengono le date
Le date della semina e del raccolto degli ortaggi non sono inventate: vengono dall'Edible Plant Database del GROW Observatory (University of Dundee, DOI 10.15132/10000157), pubblicato con licenza CC BY 4.0, che le dà per dodici zone climatiche europee. La citazione è una condizione della licenza e viaggia con i dati fino alla scheda della pianta.
La potatura è un'altra storia: un calendario di potatura per specie, aperto e leggibile da una macchina, non esiste. Quindi in Sprout la potatura è una regola per categoria — pomacee, drupacee, arbusti che fioriscono sul legno vecchio, rose rifiorenti, bulbi di primavera — e ogni pianta dice a quale categoria appartiene. La tabella è scritta per questa app ed è indicativa per l'Italia centro-settentrionale: l'app lo dice sulla schermata, invece di lasciarlo credere.
Il meteo non c'è, ed è una scelta: appena il calendario dipende da una previsione, l'app dipende da un servizio. Qui c'è il calendario, non l'oracolo.
I tuoi dati restano tuoi
Sprout non chiede nessun permesso: niente posizione, niente fotocamera, niente accesso ai file. Il calendario è dentro l'app e funziona in aereo. L'unica cosa che l'app ricorda è la zona climatica che hai scelto, e resta sul telefono. L'unico dato che lascia il dispositivo è quello che raccoglie Google AdMob per il banner, ed è scritto nell'informativa.
Come si paga
Con un banner ancorato in fondo, e basta: nessun annuncio dentro l'app, nessun abbonamento, nessuna funzione tenuta in ostaggio.