Agenda

I tuoi impegni sulla schermata principale, e un calendario che non intralcia.

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I tuoi appuntamenti sono già sul telefono. Agenda li mette dove li vedi senza aprire niente — sulla schermata principale, sopra lo sfondo — e ti dà un calendario per quando devi guardarli davvero. Un tocco su un evento lo apre, un tocco sul «+» ne crea uno nuovo: niente di tutto questo passa da un menù.

Il widget

Trasparente, senza cornice: sotto si vede la tua foto. Elenca i prossimi impegni, ognuno con l'ora e il colore del calendario da cui viene. Quello che sta per succedere ha una barra che si accorcia mentre il momento si avvicina: l'evento delle undici non si legge come l'evento di giovedì, perché non è la stessa cosa.

Tre modi di guardare lo stesso mese

Creare e modificare

Sono i tuoi calendari, non una copia

Quello che scrivi qui è sul portatile un minuto dopo, perché sono le righe del calendario di sistema — le stesse che il telefono sincronizza per conto suo con l'account che hai configurato. Agenda non chiede un accesso e non crea un profilo: legge quello che c'è e riscrive quello che cambi. Nemmeno le notifiche le manda lei: i promemoria restano quelli che hai già impostato.

I tuoi dati restano tuoi

I tuoi eventi non lasciano il dispositivo per opera nostra: non abbiamo server, quindi non c'è nessun posto dove potrebbero finire. Il permesso Internet serve agli annunci, e a nient'altro: il calendario non ci passa. Il permesso di scrittura si chiede la prima volta che tocchi il «+», non all'avvio. E disattivare un calendario dalle impostazioni lo nasconde e basta: non cancella niente.

Come si paga

Con un banner ancorato in fondo, e basta: nessun annuncio dentro l'app, nessun abbonamento, nessuna funzione tenuta in ostaggio.

Dove trovarla

Agenda su Google Play

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