ItalianoEnglish
I tuoi appuntamenti sono già sul telefono. Agenda li mette dove li vedi senza aprire niente — sulla schermata principale, sopra lo sfondo — e ti dà un calendario per quando devi guardarli davvero. Un tocco su un evento lo apre, un tocco sul «+» ne crea uno nuovo: niente di tutto questo passa da un menù.
Il widget
Trasparente, senza cornice: sotto si vede la tua foto. Elenca i prossimi impegni, ognuno con l'ora e il colore del calendario da cui viene. Quello che sta per succedere ha una barra che si accorcia mentre il momento si avvicina: l'evento delle undici non si legge come l'evento di giovedì, perché non è la stessa cosa.
Tre modi di guardare lo stesso mese
- Mese — la griglia intera, i giorni con qualcosa segnati da un punto, e sotto l'elenco del giorno che hai toccato.
- Settimana — le ore in colonna, gli eventi al loro posto. Quelli che si sovrappongono si dividono lo spazio invece di coprirsi, e la settimana si apre già all'ora in cui sei.
- Agenda — solo quello che viene, una riga dopo l'altra, senza griglie.
Creare e modificare
- L'evento — titolo, luogo, note, tutto il giorno o dalle undici alle dodici, e in quale calendario finisce fra quelli su cui puoi scrivere.
- Le ricorrenze — ogni giorno, ogni settimana, ogni mese, ogni anno. E quando modifichi o cancelli un evento che si ripete, Agenda ti chiede se intendi solo quella volta o tutta la serie: sono due cose diverse e nessuna delle due è quella ovvia.
- I calendari che vuoi vedere — se hai quello del lavoro, quello di casa, i compleanni e i festivi di tre paesi, non li vuoi tutti insieme. Nelle impostazioni scegli quali compaiono, nell'app e nel widget.
- In italiano e in inglese, secondo la lingua del telefono.
Sono i tuoi calendari, non una copia
Quello che scrivi qui è sul portatile un minuto dopo, perché sono le righe del calendario di sistema — le stesse che il telefono sincronizza per conto suo con l'account che hai configurato. Agenda non chiede un accesso e non crea un profilo: legge quello che c'è e riscrive quello che cambi. Nemmeno le notifiche le manda lei: i promemoria restano quelli che hai già impostato.
I tuoi dati restano tuoi
I tuoi eventi non lasciano il dispositivo per opera nostra: non abbiamo server, quindi non c'è nessun posto dove potrebbero finire. Il permesso Internet serve agli annunci, e a nient'altro: il calendario non ci passa. Il permesso di scrittura si chiede la prima volta che tocchi il «+», non all'avvio. E disattivare un calendario dalle impostazioni lo nasconde e basta: non cancella niente.
Come si paga
Con un banner ancorato in fondo, e basta: nessun annuncio dentro l'app, nessun abbonamento, nessuna funzione tenuta in ostaggio.